Uso in tavola ed in cucina

Asiago fresco: da solo in tavola, ma anche come merenda a fette in un bel panino, tagliato a quadretti nelle insalate, o a lamelle sulle uova fritte, sempre a lamelle nel forno sulla pasta.
Asiago d’Allevo: quello stravecchio anche grattugiato sulla pasta asciutta, o tal quale a fine pasto con frutta fresca. Ottimo con la crosta in tegamino, servirlo sopra un letto di insalata.

Come conservarlo in casa
La fetta deve essere tagliata perfettamente, avvolta nella pellicola, a tem ?perature di 8-9°C. L’asiago fresco si conserva meno di quello d’allevo. Per cui si consiglia di consumarlo più velocemente anche utilizzandolo in cucina. Quello d’allevo se è “stravecchio” si conserva con buoni risultati avvolto in una tela anche a temperature più elevate.
Asiago fresco: in casa non più di 8-10 giorni.
Asiago d’allevo: anche un mese purché in ambiente idoneo.

Abbinamento con il vino
Asiago fresco:
la sua delicatezza richiede vini altrettanto delicati, bianchi freschi e leggeri o rosati morbidi e leggeri. Se servito come aperitivo anche spumanti secchi serviti a temperature di 7/8°C.
Alcuni esempi : Valpolicella classico, Vernaccia di San Gimignano, Biferno rosato, Franciacorta spumante brut.
Asiago d’allevo: la scelta del vino è in funzione della sua stagionatura. Più è stagionato più ci vuole un vino ben strutturato.
Alcuni esempi : cabernet Colli Berici, Colli del Trasimeno rosso, Solopaca.

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