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| Quattordici forme di formaggio Asiago stagionato, otto malghe in competizione, assegnano la vittoria ai più bravi casari di montagna |
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Vicenza, 28 luglio 2008
In concomitanza con l’evento “Asiago e... bollicine” che ha visto il gemellaggio del formaggio Asiago con il vino Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene, si è svolto inoltre il concorso per il “Miglior Formaggio Asiago d’Allevo Vecchio e Stravecchio prodotto in malga”.
Per il primo anno si è potuto premiare, oltre al “Vecchio”, anche lo “Stravecchio”, per un totale di ben quattordici forme al vaglio della giuria. A contendersi il titolo le seguenti malghe: Malga Camporossignolo, Malga II Lotto Marcésina, Malga I Lotto Valmaron, Malga Verde, Malga Pusterle, Malga Larici, Malga di Porta Manazzo e Malga Mazze Superiori.
Una commissione di esperti degustatori di formaggio, composta da Bruno Morara e Giancarlo Coghetto per l’ONAF, Alfonso Loddo per Veneto Agricoltura e Marco Broggiotti per Slow Food, riunitasi oggi, sabato, a porte chiuse nei locali del premiato Caseificio Pennar di Asiago, ha decretato le forme migliori rispettivamente di Asiago d’Allevo Vecchio e Stravecchio prodotte in malga.
A conferma che “La vigna buona fa davvero buon vino”, il primo premio nella categoria Asiago Stravecchio è stato assegnato al formaggio prodotto nel 2006 da Roberto Frigo a Malga Larici di Sotto. Si tratta dello stesso formaggio che lo scorso anno aveva vinto il primo premio nella categoria Vecchio. Categoria che quest’anno ha insignito del primo premio il lavoro di Sergio Basso, per l’Asiago prodotto nell’estate 2007 a Malga Pusterle.
L’Asiago, prodotto nel più grande comprensorio di malghe attive dell’arco alpino, quarto formaggio vaccino italiano a Denominazione di Origine Protetta, vanta una tradizione antichissima. Se ne distinguono due tipi: l’Asiago “Pressato”, chiamato anche Asiago dolce, prodotto con latte intero pastorizzato, che si consuma fresco dopo soli venti giorni dalla produzione, ricchissimo di fermenti vivi, e l’Asiago “d'Allevo”, ottenuto da latte parzialmente scremato e destinato ad essere stagionato. Questo si suddivide in Mezzano (dai quattro ai sei mesi di stagionatura), Vecchio (oltre dieci mesi) e Stravecchio (oltre quindici mesi e più, fino a diventare formaggio anche molto duro, da grattugia e da meditazione). L’Asiago “Allevo” è un formaggio di colore da paglierino ad ambrato, di forma regolare. Si caratterizza per un gusto caratteristico e gradevole, dolce e latteo nelle stagionature brevi, saporito o leggermente piccante per il “Vecchio”, da molto saporito a piccante per lo “Stravecchio”. All’olfatto l’odore risulta intenso, di erbe aromatiche di montagna e frutta secca, con note di pane caldo e nocciola.
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| Slow Food ed il Consorzio di Tutela difendono assieme
il prodotto caseario veneto-trentino per eccellenza |
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Vicenza, 28 luglio 2008
Asiago e... bollicine, la manifestazione dedicata al Formaggio Asiago DOP, si è accompagnata quest'anno a una grande novità: l'avvio del Presidio Slow Food per il formaggio Asiago Stravecchio. L’associazione internazionale impegnata nella salvaguardia della biodiversità attraverso le produzioni alimentari tradizionali e di nicchia, ha avviato in collaborazione con il Consorzio di Tutela un Presidio a protezione dell’Asiago Stravecchio prodotto nei mesi da giugno a settembre. Un’iniziativa molto importante che fa dell’Asiago DOP un prodotto a “tutela totale”, salvaguardato in ogni sua “forma” ed “espressione”. L’identità del formaggio Asiago Stravecchio viene oggi ulteriormente riconosciuta grazie al prezioso strumento del Presidio di Slow Food. Già in precedenza, l’applicazione della menzione di legge di “Prodotto della montagna” a tutte le forme la cui filiera produttiva risieda interamente in territorio montano, con latte ottenuto da bovine alimentate esclusivamente al pascolo o con fieno, aveva raggiunto lo scopo di differenziare e nello stesso tempo, di custodire le produzioni d’alta quota.
Da quest’anno, la protezione del prodotto e, quindi, dei consumatori, va ancora oltre proprio grazie all’accordo con Slow Food, che riconosce finalmente quale oggetto del presidio esclusivamente il formaggio Asiago a Denominazione di Origine Protetta.
La notizia è stata data nell’ambito dell’evento “Asiago e... bollicine” che ha visto in questi giorni sull’Altopiano il gemellaggio del formaggio Asiago con il vino Prosecco DOC di Conegliano e Valdobbiadene con una grande partecipazione.
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| Protagonisti il formaggio Asiago DOP di otto alpeggi, Slow Food
ed il Prosecco DOC di Conegliano Valdobbiadene |
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Vicenza, 22 luglio 2008
Sono ben 8 mila: bianche, brune e pezzate. Le “operaie” dell'Altopiano di Asiago dalle stalle della pianura sono arrivate sui fertili e fioriti prati in quota, e sono già al lavoro, impegnate nel millenario rito della monticazione. In quel lussureggiante serbatoio di biodiversità che è la piana dei Sette Comuni, il più grande distretto di pascoli d'Europa, anche quest'anno è stato completato il rituale dell'alpeggio, tanto importante per il mantenimento dell'ecosistema naturale della montagna veneta. Così, il paziente lavoro dei malghesi e il nutriente latte prodotto dalle migliaia di bovine permetteranno anche nel 2008 di gustare un grande formaggio, un prodotto unico: l'Asiago DOP. Dalla tradizione che ritorna il Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago il 26 e 27 luglio trae una manifestazione eccezionale e ricca di eventi, “Asiago e... bollicine”. Numerosi gli eventi in programma. In particolare, entro la rassegna è prevista una disfida fra otto malghe dei Sette Comuni per la palma di “Miglior Formaggio Asiago d'Allevo vecchio e stravecchio prodotto in malga”, un'escursione in vetta sulle tracce lasciate sull'Altopiano dalla Grande Guerra, un viaggio in alpeggio alla scoperta della tecnica casearia delle origini, quella delle malghe che si ripete secondo una ritualità secolare, una visita guidata al caseificio dei primati, l'asiaghese “Pennar” che già nel lontano 1930 a Parigi ricevette la prima medaglia d'oro internazionale per il proprio Asiago fresco, e infine il gemellaggio con un altro protagonista del mantenimento dell'habitat rurale e naturale veneto, il Prosecco DOC del Consorzio di Conegliano e Valdobbiadene. Il concorso caseario di “Asiago e... bollicine” ha ottenuto il patrocinio del Comune di Asiago e della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni” e vedrà la luce anche grazie alla collaborazione con Palazzo del Vino - Consorzio Vini Vicentini. Quest'anno, in contemporanea all'evento inizierà inoltre la propria attività un Presidio Slow Food dedicato al formaggio Asiago stravecchio: l’associazione ha infatti avviato un programma di valorizzazione e promozione di questo storico prodotto caseario DOP, in collaborazione con il Consorzio di Tutela.
Il grande formaggio veneto-trentino, il primo in Italia ad adottare la tracciabilità della filiera nel 2001, oggi aggiunge alla Denominazione di Origine Protetta (che garantisce tutta la produzione), ed alla menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna” (riservata al prodotto che abbia i requisiti previsti dalla legge e da un disciplinare particolare), anche la garanzia di riconoscibilità del vero prodotto di malga, oltre al Presidio Slow Food per lo Stravecchio, ossia quello stagionato oltre i due anni. L’Asiago potrà così davvero dirsi un formaggio a “tutela totale”.
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| Le “pubblicazioni” in una tre-giorni di degustazioni e convegni
a Susegana (Treviso), la cerimonia a luglio sull’Altopiano |
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Vicenza, 9 Maggio 2008
Il formaggio Asiago DOP ed il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, due autentiche glorie della tradizione enogastronomica veneta, si incontrano. Ed è subito “colpo di fulmine”: l’idillio amoroso fra il pregiato “caseus” delle Prealpi vicentine ed il rinomato vino della sinistra Piave, verrà annunciato nell’ambito di “Vino in Villa”, il festival internazionale del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, nel fine settimana tra il 16 ed il 18 maggio, nel Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso). All’evento, dedicato al rapporto fra bontà al palato e conservazione paesaggistica dei luoghi di produzione, quest’anno per la prima volta prenderà parte infatti anche una prestigiosa ambasceria berica, quella del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago DOP, che presenterà le diverse stagionature di un prodotto che è tra i simboli della montagna veneta e trentina.
“Vino in villa”, Festival Internazionale del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, giunto ormai alla sua undicesima edizione, offrirà ai visitatori un’occasione unica per degustare oltre 250 etichette di Prosecco DOC, presentate da più di 80 produttori ed una selezione dei grandi rossi della Marca Trevigiana. Il messaggio di Vino in Villa quest’anno è l’indissolubilità del legame fra la qualità degli alimenti e la conservazione del loro territorio d’origine. La regia gastronomica dell’evento sarà affidata ad “Alma”, Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il cui rettore è Gualtiero Marchesi. Alma presenterà la propria interpretazione del tema della manifestazione attraverso assaggi e dimostrazioni. |
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| Progetto Qualita' Asiago. Conclusa la prima fase del progetto |
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Vicenza, 17 aprile 2008
Diplomati con gusto. Quarantaquattro casari e responsabili di caseificio sono stati formati ad "assaggiare" l'Asiago DOP: tanti sono i tecnici che, nell'ambito del Progetto Qualita' avviato all'inizio del 2008, hanno superato il corso di analisi sensoriale. Comprensivo di tre giornate teoriche e quattro pratiche, il corso di specializzazione, tenuto da docenti universitari ed esperti del settore, e' la prima fase del Progetto che, per molti aspetti, non ha paragoni nel panorama caseario nazionale. In questo modo, anche colore, occhiatura e sapore dell'Asiago saranno sottoposti ad una valutazione oggettiva, con criteri scientifici. Il Progetto Qualita' e' orientato ad aggiungere anche l'analisi sensoriale del prodotto alla verifica dei parametri fisici e chimici che i caseifici gia' svolgono quotidianamente su tutta la materia prima impiegata e sull'intera produzione di formaggio, oggetto quindi di verifica e certificazione da parte del prestigioso ente terzo "CSQA".
"Si e' trattato di un corso incentrato sul riconoscimento degli aspetti visivi e di valutazione dei gusti presenti nel formaggio", ha spiegato il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini. "I 44 diplomati, in rappresentanza dell'ottanta per cento della produzione", ha proseguito il presidente, "sono un ottimo risultato, anche in considerazione della grande varieta' anagrafica dei partecipanti. Ora iniziera' la seconda fase del 'Progetto Qualita' Asiago', quella dell'applicazione, in via sperimentale, nei caseifici. Nei prossimi otto mesi, il Consorzio verifichera' quindi la possibilita' di implementare questo tipo di valutazione sensoriale nei piani di autocontrollo della produzione di Asiago DOP, in modo per certi aspetti simile a quanto gia' avviene nel nostro Paese nel controllo della produzione dei piu' pregiati oli extra-vergini d'oliva DOP". |
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| Riunita ad Asiago l'Assemblea dei Soci del Consorzio di Tutela. |
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Vicenza, 14 aprile 2008
Asiago DOP 2007, un anno di assestamento e di traguardi raggiunti: nel corso del 2007 e' stato registrato un assestamento del mercato interno, mentre le esportazioni sono aumentate complessivamente del 10% (+18,6% in U.S.A.); continua l'attivita' di valorizzazione del territorio d'origine dell'Asiago, con la ripresa della produzione del formaggio a Denominazione d'Origine Protetta in sette malghe dell'Altopiano. Quelli elencati sono solo alcuni tra i principali temi discussi durante l'Assemblea Annuale del Consorzio di Tutela dell'Asiago DOP, che si e' svolta nei giorni scorsi nel salone di rappresentanza della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei 7 Comuni" di Asiago.
Il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, ha esordito la propria relazione ai numerosi soci convenuti per l'occasione, ricordando gli impegni assunti all'inizio dell'anno appena trascorso: la promozione e la realizzazione di un "Progetto Integrato di Filiera", per consentire ai caseifici consorziati di utilizzare al meglio i fondi del Piano di Sviluppo Regionale del Veneto per il periodo 2007/2013, oltre all'intensificazione delle attivita' per promuovere l'Asiago all'estero ed infine le iniziative per rafforzare il legame del prodotto con il suo territorio d'origine, l'Altopiano a cavallo fra Veneto e Trentino. "Gli impegni assunti si stanno concretizzando; gli atti formali per far partire la Filiera sono stati avviati e siamo in attesa, per settembre, del responso della Regione".
In dettaglio, la produzione di Asiago nel 2007 ha registrato andamenti in linea con le tendenze dell'intero settore lattiero-caseario nazionale e globale. La riduzione della produzione mondiale di latte, unita alla sempre maggiore domanda proveniente dai paesi asiatici, ha determinato nel corso dell'anno incrementi significativi e del tutto inattesi del prezzo del latte, con una leggera riduzione della trasformazione in formaggi. Anche per l'Asiago DOP, l'anno appena trascorso ha visto una flessione nella produzione di Fresco (1.389.370 forme, pari a -4% rispetto all'anno precedente) ed un aumento nella produzione dello Stagionato (307.106 forme, pari a +2,4% sul 2006).
In leggero incremento il valore alla fonte della produzione di Asiago: "La flessione produttiva - ha spiegato il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini - ha consentito nel 2007 un recupero medio di 0,30 euro/kg per l'Asiago Fresco e di 0,40 euro/kg per lo Stagionato: una boccata di ossigeno dopo anni di ribassi", ha concluso il presidente.
Il 2007 e' stato per l'Asiago DOP un anno molto importante per il capitolo estero: l'export ha visto un incremento complessivo nei volumi di vendita del 10% (dato ISTAT riferito ai primi 11 mesi del 2007). Sul mercato USA si e' concluso positivamente il secondo dei tre anni di attivita' promozionale del Consorzio di Tutela, in partenariato con lo Speck Alto-Adige IGP, caratterizzato dalla realizzazione di un Dvd di formazione professionale per gli addetti alla vendita dei formaggi, protagonista il famoso enogastronomo Lou Di Palo, oltre ad inserzioni pubblicitarie, promozioni nei punti vendita e nei ristoranti di New York, Philadelphia e San Francisco. Significativo anche il risultato mantenuto dall'Asiago in Svizzera, che da sempre e' il maggior importatore. Nei giorni scorsi a Roma e' stata inoltre firmata l'intesa per un nuovo progetto di promozione del formaggio Asiago nella Confederazione Elvetica, sempre insieme con lo Speck Alto-Adige IGP e con l'abbinamento dei vini DOC Alto-Adige: il piano, pure triennale, vedra' un investimento complessivo di un milione e mezzo di euro.
Per l'attivita' di tutela del prodotto, nel 2007 il Consorzio ha effettuato 553 controlli presso punti vendita italiani, 104 controlli presso caseifici e 297 sopralluoghi in aziende agricole produttrici di latte destinato ad Asiago. In tutto sono state segnalate all'autorita' giudiziaria tre ditte ed altre sette sono state sanzionate sotto il profilo amministrativo. Sul punto specifico, durante la discussione che ha seguito il voto unanime di approvazione della relazione del presidente, il sig. Gianni Pinton, presidente di Latterie Vicentine, uno dei maggiori produttori di Asiago, ha commentato: "Controlli, sopralluoghi ed analisi: cosi' si difende la qualita' del prodotto. In queste attivita' si vede il grande cammino fatto dal Consorzio: i controlli svolti gli fanno onore".
Sostegno deciso e' venuto infine dai soci per la nuova iniziativa del Consorzio sul tema della qualita' del formaggio: presentato nei primi giorni del 2008 ed oggi in pieno svolgimento, il "Progetto Qualita' Asiago" prevede di adottare, a partire dal 2009, anche l'analisi sensoriale di aspetto, aroma e sapore del formaggio, tra le caratteristiche determinanti ai fini del riconoscimento dell'idoneita' del prodotto ad essere commercializzato sotto la denominazione Asiago. |
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Lavori in corso al sito del Consorzio Tutela Formaggio Asiago: rinnovata la sezione "Come riconoscerlo" ed aggiunta quella "Pubblicita'", con tutti gli audiovisivi realizzati. |
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Vicenza, 7 marzo 2008
Il formaggio Asiago in Tv, dal 1990 ad oggi. Basta un clic per fare un "tuffo" nella storia audiovisiva del piu' celebre prodotto caseario veneto-trentino, il formaggio Dop di cui l'Altopiano va orgoglioso: da oggi il sito www.asiagocheese.it e' aggiornato con una nuova sezione "Pubblicita'”, contenente i video realizzati per promuovere il prodotto, in Italia e negli Stati Uniti, assieme a quelli istituzionali per farne conoscere la storia e la produzione, ancora oggi fatta seguendo la tradizione alpina. Sempre attraverso il sito Internet del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, da adesso non sara' piu' possibile confondersi: e' stata ampliata e rinnovata anche la sezione online "Come Riconoscerlo", con foto e testi sulle marchiature specifiche che attestano le peculiarita' di ogni singola forma di Asiago Dop.
Alle sezioni rinnovate si accede attraverso il link "Il Consorzio". Dal menu' a tendina "Pubblicita'", si raggiungono tre ulteriori sottosezioni: "Spot e telepromozioni", "Educational" e "Filmati istituzionali". La collezione degli spot inizia con la prima pubblicita' dell'Asiago: «Asiago, come te non c'e' nessuno». Era l'ormai lontano 1990 quando il prodotto tutelato dal Consorzio faceva il suo ingresso nel piccolo schermo: il protagonista del filmato, scalata una montagna, con un gioioso grido liberatorio poteva finalmente comunicare al mondo intero l'unicita' del suo formaggio. Era solo il primo tassello di un lungo cammino, arrivato allo scorso Natale: seguono infatti lo spot del 1992, il celeberrimo "I camionisti", quello del 1994, "E' Asiago", per poi fare un salto di sei anni, al 2000, con il filmato promozionale "Lo Chef". Seguono nel 2003 lo spot in cui una folla invade un negozio di alimentari al grido di "Voglio l'Asiago" ed infine l'ultima pubblicita', realizzata nel 2007, "La malga del gusto".
E' presente inoltre la telepromozione di Antonella Clerici trasmessa alla "Prova del Cuoco" nel gennaio 2007. E' stato infine pubblicato, alla voce "Educational", anche il filmato in inglese dedicato agli “addetti ai lavori": il video promozionale diffuso negli Stati Uniti presso i rivenditori di formaggi, con protagonista il popolare enogastronomo italo-americano Lou Di Palo, patron dello storico negozio di alimentari italiani "Di Palo’s", a New York: ripreso nel suo "regno", spiega ai "casolini a stelle e strisce" (il termine, nel dialetto veneto, indica i rivenditori di formaggio) le virtu' dell'Asiago Dop.
Non manca la sezione dedicata a chi vuole conoscere realmente tutto quel che c'e' dietro una forma di Asiago Dop: in "Filmati istituzionali", e' presente il cortometraggio "Il Signor Formaggio", girato nell'Altopiano di Asiago, che illustra le origini, la storia, i processi produttivi ed ogni passaggio della catena produttiva che portano il latte vaccino raccolto nelle malghe e nelle stalle della montagna vicentina a diventare lo squisito prodotto lattiero-caseario che tutti conosciamo.
Il sito www.asiagocheese.it e' stato rinnovato anche nella sezione "Come riconoscerlo", accessibile dal menu' a tendina "Asiago Dop". Da oggi non possono esservi piu' dubbi su cosa e' Asiago Dop e cosa non lo e': grazie anche a un servizio completo di nuove e dettagliate foto, viene illustrato e spiegato cosa si intende per marchiatura all'origine (con la serie di scritte impresse sullo scalzo, che attestano l'autenticita'), per numero di matricola (che identifica il caseificio produttore), per "Bollo di caseina" (un numero univoco, progressivo, che permette di risalire alla data di produzione, ai dati della lavorazione e ai nominativi degli allevatori produttori di latte), e le marchiature a fuoco che identificano quelle forme "speciali", che si fregiano del titolo di "Prodotto della montagna". . |
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| Perenne precursore delle tendenze organizzative della produzione, tra i consorzi di tutela delle specialita' a Denominazione di Origine Protetta, l'Asiago ha approvato un piano per rendere obbligatoria dal 2009 l'analisi sensoriale del prodotto finito. |
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Vicenza, 14 febbraio 2008
Le produzioni a Denominazione di Origine Protetta hanno in comune le regole di produzione, frutto di conoscenze tradizionali che si rinnovano da secoli. Si tratta del "Disciplinare di produzione", ossia la "carta fondamentale" di ogni D.O.P.. Esso detta le regole sulla provenienza e la qualita' delle materie prime impiegate, le norme di lavorazione a cui si deve attenere ogni produttore di una determinata specialita' e descrive le caratteristiche del prodotto finito.
Il Consorzio di Tutela del formaggio Asiago ha approvato nei giorni scorsi un progetto all'avanguardia nel panorama DOP, per aggiungere anche l'analisi sensoriale del prodotto finito alle analisi chimiche, che quotidianamente vengono svolte dai caseifici e verificate da un ente certificatore terzo, il prestigioso CSQA. Colore, occhiatura e sapore del formaggio saranno quindi sottoposti a una valutazione oggettiva, con metodo scientifico, con l'obbiettivo di inserire, a partire dal 2009, l'analisi sensoriale tra le verifiche cogenti che il CSQA esegue per controllare la rispondenza del formaggio Asiago ai requisiti del Disciplinare e alle aspettative dei palati piu' esigenti.
Il Progetto Qualita' si articolera' in tre fasi: la prima prendera' il via il prossimo 18 marzo e riguardera' la formazione del personale mediante un corso di preparazione, in sette lezioni, tenuto da docenti universitari ed esperti. Sara' quindi la volta della fase intermedia, di prova: tra aprile e dicembre, il consorzio di tutela programmera' una serie di visite ai caseifici per provare ad applicare, insieme con i responsabili della produzione, le tecniche ed i metodi di analisi sensoriale appresi durante il corso. Da gennaio 2009, come detto, la terza fase: quella dell'applicazione vera e propria, con l'intervento dell'ente certificatore, il CSQA di Thiene.
Nell'arco di quasi trent'anni di attivita' del consorzio di tutela, molti piccoli passi sono stati fatti sul tema della qualita' del Formaggio Asiago. In questi ultimi mesi e' emersa in modo forte l'esigenza di puntare moltissimo su di essa, in ragione del fatto che, cosi' come avviene con le D.O.C. per i vini, per il consumatore la sigla D.O.P. identifica prodotti di qualita' elevata. I soci del consorzio di tutela hanno quindi convenuto che le importanti quote di mercato conquistate dal formaggio Asiago D.O.P. con la sua bonta' devono essere mantenute ed incrementate attraverso una strategia basata sulla qualita' organolettica, che deve sempre essere percepibile e certificata.
L'Asiago e' un formaggio estremamente importante per il territorio ove viene prodotto: la produzione del latte riguarda 2.300 aziende agricole. La provincia di Vicenza rappresenta da sola il 75 percento della produzione totale di formaggio Asiago e destina il 56 percento di tutto il proprio latte crudo a questo prodotto, espressione di una tradizione casearia millenaria. L'Asiago quindi non e' solo una voce importante nell'economia italiana ma rappresenta una realta' su cui si gioca la sorte dell'economia agricola vicentina e della Regione, tenuto conto che un litro di latte ogni sei prodotti diventa Asiago.
Per il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini, "Il progetto e' molto importante. Il risultato che vogliamo ottenere e' la stabilizzazione su valori alti della qualita' complessiva del formaggio Asiago". |
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Si e' conclusa la decima edizione dell'iniziativa, organizzata dai Consorzi Tutela Formaggio Asiago, Parmigiano-Reggiano e Mozzarella di Bufala Campana
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Vicenza, 18 dicembre 2007
Si e' concluso la scorsa settimana il decimo ciclo delle "Giornate Professionali del Banco Formaggi", l'iniziativa nazionale organizzata dai Consorzi per la Tutela del Formaggio Asiago, del Parmigiano-Reggiano e della Mozzarella di Bufala Campana per il perfezionamento professionale degli addetti alla vendita dei formaggi.
Dallo scorso mese di settembre, "Bancoformaggi" ha toccato dieci grandi citta' italiane: Vicenza, Napoli, Torino, Bari, Perugia, Bologna, Pescara, Milano, Roma e Catania, che hanno riservato alle lezioni di Bruno Morara un'accoglienza ed un'attenzione piu' che mai puntuali del pubblico presente, molto eterogeneo, composto da addetti del commercio tradizionale (negozi specializzati, latterie ed ambulanti) e della grande distribuzione.
Grazie al sempre maggior affiatamento tra i Consorzi promotori e ad una macchina organizzativa efficiente e collaudata, le "Giornate Bancoformaggi" sono quindi diventate un appuntamento sempre piu' importante per gli alimentaristi ed i banconieri, che trovano nell'annuale incontro un momento utile per mantenere elevato il proprio profilo professionale e per indirizzare i clienti verso l'acquisto di formaggi di qualita'.
Il programma di ogni incontro, diviso in due parti, ha previsto un percorso teorico e uno pratico. Nel primo si sono affrontati argomenti che vanno dal mercato del formaggio, mediante l'analisi delle tendenze e delle preferenze dei consumatori, alla filiera di produzione, dalle peculiarita' dei formaggi DOP agli elementi su come riconoscerli, al ruolo dei consorzi di tutela. Particolarmente interessanti sono risultati i consigli forniti dal "professor" Morara, esperto di marketing e comunicazione oltre che grande appassionato di formaggi, sull’allestimento di un "banco formaggi ideale" (pulito, ordinato, rifornito), sugli abbinamenti gastronomici e sull'uso del formaggio in cucina, fino ad un excursus tra le molecole degli aspetti dietetici e nutrizionali delle tre specialita' DOP.
Nella parte pratica, naturalmente, a tenere scuola sono stati i formaggi, attraverso una degustazione guidata, in cui i partecipanti hanno preso confidenza con un modello per l'assaggio, utilizzato dagli operatori (modello “Etana”).
Le Giornate Professionali rappresentano per i Consorzi la possibilita' di comunicare al consumatore finale, con la mediazione delle professionalita' della filiera, l'importanza della tradizione in campo agroalimentare e del legame con il territorio, caratteristiche costitutive dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta.
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| alle Olimpiadi dei Formaggi di Montagna
Asiago in festa per le medaglie conquistate dal Caseificio Pennar alle Olimpiadi dei Formaggi di Montagna. Lo storico caseificio di Asiago da quasi un secolo lavora solo il latte prodotto dagli allevatori propri soci, tutti dell’Altopiano |
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Asiago, 24 novembre 2007
Compie ottant’anni il prossimo 27 novembre il Caseificio Pennar di Asiago e che sia “in splendida forma” lo testimoniano le medaglie recentemente conquistate da due suoi pregiati formaggi ad Oberstdorf, in Baviera, dove nei giorni scorsi si sono svolte le Olimpiadi dei Formaggi di Montagna (Caseus Montanus).
Il suo grana di latte di montagna, il “Gran Pennar”, è risultato primo assoluto nella categoria Extra Duri del “Caseus Montanus” 2007, alla pari quindi con i migliori Parmigiano-Reggiano; il Pennar si è piazzato in zona medaglia anche con un formaggio fresco, dove del latte spicca ancora soprattutto la dolcezza: la Caciotta ai Semi di Cumino, ossia il frutto di un’erba spontanea, il Carum Carvi o “Cumino dei prati” (differente dal “Cumino Romano”), autoctona dell’Altopiano di Asiago, che conferisce al formaggio nuovo sapore ed il proprio, delizioso e caratteristico aroma. Al Gran Pennar di Montagna è andata quindi la medaglia d’oro olimpica, mentre la Caciotta al Cumino ha ottenuto il bronzo, nella categoria dei formaggi aromatizzati, tutte assegnate da una giuria di rango internazionale, che ha premiato tra gli altri i formaggi del Pennar scegliendoli tra centinaia di concorrenti.
“Il Pennar – ha commentato il presidente Antonio Bortoli – si conferma ancora una volta il caseificio di montagna più premiato al mondo. I riconoscimenti ottenuti nelle varie edizioni del Caseus Montanus, con cinque prodotti diversi (Asiago Stravecchio DOP, Asiago Pressato DOP, Pennarone, Gran Pennar di Montagna e Caciotta al Cumino) sottolineano la grande qualità di tutti i nostri formaggi, frutto del lavoro di 55 famiglie di allevatori dell’Altopiano, che si sono impegnate a seguire un disciplinare ferreo nella produzione del latte, con severe regole nell’alimentazione delle bovine, che prevede solo sostanze di primissima qualità. Questo, assieme al lavoro portato avanti dai nostri casari ed affinatori, nel rispetto della più antica tradizione, fa sì che i prodotti dei Pennar siano di qualità eccezionale, riconosciuta oggi anche ai più alti livelli internazionali. Le medaglie di Oberstdorf e quelle, giunte il medesimo giorno, di ‘Caseus Veneti’ ai nostri ‘Asiago’, sono un plauso al lavoro di tutta una società che, oltre a mantenere in vita la grande cultura casearia locale, salvaguarda questo importante settore economico e, con esso, il nostro territorio, contribuendo a diffonderne il buon nome nel mondo”.
Sorto ottant’anni fa, nel 1927, sulle fondamenta di un antico caseificio turnario, ossia di un edificio adibito alla trasformazione del latte, a turno, da parte di più allevatori, ridotto in macerie dalla Prima Guerra mondiale, il “Caseificio Pennar” si trova nell’omonima contrada di Asiago, in zona Ospedale, quindi in posizione defilata rispetto alle vie di comunicazione più frequentate, essendo certamente più comodo alle contrade che portano ai pascoli in quota piuttosto che alla vie di città. Una volta individuato il percorso che porta qui, è però impossibile dimenticarlo, a maggior ragione se se ne sono degustati i prodotti. La prova del nove è data dalle vendite dello spaccio che, caso più unico che raro nel panorama lattiero-caseario europeo, da solo assorbe più di metà dell’intera produzione della cooperativa.
Il caseificio, in cui l’arte casearia si tramanda di generazione in generazione, è rinomato per un’ampia varietà di prodotti, che spazia dalle mozzarelle Fior di Latte (qui chiamate “Palle di Neve”) alla Casatella fresca, dal Pennarone al Kummel (entrambe lavorati tipo Fontal, al Cumino il secondo), dal burro alla ricotta, passando per caciotte semplici ed affumicate, con bacche di ginepro e frutti di cumino, la freschissima Tosela - da saltare in padella e servire con la polenta (il consumatore che volesse conservarne una piccola scorta avrà l’accortezza, subito dopo l’acquisto, di riporla nel congelatore già a fette), senza dimenticare il formaggio Asiago DOP (Denominazione di Origine Protetta), che è da sempre il prodotto più apprezzato del Pennar, socio fondatore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, vero e proprio biglietto da visita del caseificio e del territorio, di tutti i tipi e le maturazioni immaginabili.
A proposito di formaggio Asiago: ricorrendone i requisiti necessari, dal 2007 il caseificio ha fatto propria l’opportunità, offerta dal nuovo, più stringente disciplinare di produzione DOP, di aggiungere alla denominazione di origine protetta dall’Unione Europea, la menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, stampigliata sullo scalzo, presente sul disco di carta apposto sul piatto di ogni forma e ripetuta infine mediante esclusiva marchiatura a fuoco.
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La DOP Asiago, specialita' casearia tra le piu' illustri del Veneto,
rappresentata da 30 campioni di 9 produttori |
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Vicenza, 24 ottobre 2007
Il 27 e il 28 ottobre il Consorzio Tutela Formaggio Asiago partecipera' alla terza edizione di Caseus Veneti, concorso dedicato ai formaggi espressione del latte e del lavoro del Veneto. La manifestazione si svolgera' nella splendida cornice palladiana di Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta (Padova) ed avra' come momento centrale una competizione a cui parteciperanno oltre 150 produttori tra caseifici, malghe e aziende agricole e 250 formaggi. Ad una giuria di 40 esperti sara' riservato il compito di assaggiarli tutti per proclamare i tre migliori formaggi del Veneto, cui spetteranno medaglie d’oro, argento e bronzo. Sabato 27, alle ore 16, vi sara' una degustazione guidata delle varie tipologie di formaggio Asiago.
Parallelamente alla competizione, saranno organizzati dei laboratori di degustazione ed abbinamenti; Caseus Veneti e' quindi un'occasione per il pubblico di apprezzare la vasta offerta lattiero-casearia del Veneto, di cui l'Asiago e' una delle piu' grandi e famose, tanto da essere oggetto della tutela specifica della Denominazione di Origine Protetta.
La novita' della terza edizione di Caseus Veneti e' che i visitatori potranno acquistare i formaggi in gara nell'apposito spazio "Caseus Veneti Shop" allestito dagli stessi produttori, avendo quindi la garanzia totale della qualita' e della genuinita' del formaggio acquistato. Parte del ricavato della vendita sara' devoluto alla "Città della Speranza".
Alla manifestazione, organizzata da Aprolav con il patrocinio della Regione del Veneto e la collaborazione dei Consorzi di Tutela dei formaggi DOP della Regione del Veneto, il formaggio Asiago sara' rappresentato dal prodotto dei caseifici di Schio e Bressanvido (Latterie Vicentine s. coop. agr.), Asiago (Caseificio Pènnar s. coop. agr.), Malga di Porta Manazzo (az. agr. Antonio Rodeghiero), Breganze (Latteria di Soligo s. coop. agr.), Sandrigo (Lattebusche s. coop. agr.), Carmignano di Brenta (Latteria Camazzole s. coop. agr.), Vedelago (Latterie Trevigiane s. coop. agr.) e Tezze sul Brenta (Caseificio Soc. San Rocco s. coop. agr.). |
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| Nell’arco di tre giorni gli operatori della RAI hanno girato in Altopiano quattro ore di immagini. Serviranno per la produzione di un documentario che andrà in onda sulla TV nazionale: dieci minuti per la regia di Olivella Foresta |
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Vicenza, 12 ottobre 2007
Una troupe della trasmissione televisiva di Raitre “Geo&Geo” ha trascorso un intero fine settimana di settembre sull’Altopiano di Asiago per raccogliere immagini e testimonianze sulla tradizionale transumanza. Il materiale girato servirà per realizzare un documentario, da mandare in onda nella nuova stagione televisiva di Raitre, nel quale verranno svelati i segreti e le caratteristiche del delicato e particolare ecosistema altipianese. La troupe, che per l’occasione è giunta da Trento, coordinata dalla regista Olivella Foresta, ha percorso in lungo ed in largo il vasto Altopiano di pascoli delle Prealpi vicentine, filmando la lavorazione del Formaggio Asiago nella suggestiva cornice di una delle malghe dei Sette Comuni, ed ha ripreso la discesa a piedi, che dura un paio di giorni, degli allevatori e del bestiame fino in pianura.
La transumanza, la migrazione stagionale delle mandrie dalla montagna ai prati della zona pedemontana, ha catturato l’interesse degli autori del programma perché l’antico rito della demonticazione senza l’ausilio di mezzi di trasporto a motore permane ormai solo in poche zone del Paese e la Transumanza dall’Altopiano di Asiago a Bressanvido, recuperata da nove anni, costituisce un vivido esempio.
Il documentario parlerà anche delle caratteristiche naturalistiche della montagna, delle vacche, delle malghe e delle antiche tradizioni che contraddistinguono la vita sull’Altopiano dei Sette Comuni, attraverso la testimonianza diretta dei suoi protagonisti di ogni giorno: da Gianbattista Rigoni Stern, che in quanto funzionario della Comunità Montana “Spettabile Reggenza 7 Comuni” cura la consegna e la riconsegna delle malghe, oggetto di proprietà collettiva, da parte dei malghesi, a Cristiano Rigoni, un vispo ottantenne che per una trentina d’anni è stato presidente dello storico caseificio di contrada Pènnar.
Sicuramente l’altopiano di Asiago, con i suoi pascoli ed il suo prodotto caseario per eccellenza, agli autori della trasmissione di Sveva Sagramola, da sempre attenti alle tradizioni ancestrali, alle caratteristiche dei territori, al raccontare storie di campagna, di montagna, di cura degli orti e di natura, ha fornito materiale per realizzare un documentario di grande interesse e molto atteso.
Geo&Geo va in onda dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19, su Raitre, e può contare su un pubblico di quasi tre milioni di spettatori. La data della messa in onda del documentario sulla transumanza sarà comunicata successivamente. |
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| Una giornata dedicata al Formaggio Asiago DOP con la menzione aggiuntiva di “Prodotto della Montagna”, è stata al centro dell’interesse della comunità altipianese e di tutti i produttori di formaggio Asiago, lo scorso sabato 1° settembre: Vince il “d’Allevo Vecchio” di Malga Larici di Sotto |
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Vicenza, 7 settembre 2007
Sull’Altopiano dei Sette Comuni si è tenuta la manifestazione “Sette Malghe per sette Comuni per sette Formaggi”, organizzata dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago in collaborazione con la Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni”, nell’ambito della quale si è svolto il concorso tra sette formaggi Asiago d’Allevo Vecchi, prodotti nell’estate 2006, dalle seguenti malghe: Camporossignolo, Larici, I Lotto Valmaron, Porta Manazzo, Verde, Mazze e II Lotto Marcésina. Una commissione di esperti degustatori di formaggio, composta da Bruno Morara, Giancarlo Coghetto e Alfonso Loddo, riunitasi sabato mattina nei locali del Caseificio cooperativo “Pennar”, ha proceduto ad aprire ed assaggiare a porte chiuse i sette formaggi in competizione.
I valutatori hanno apprezzato l’aspetto visivo delle forme, ben curate, con il marchio di origine “Asiago” e quello a fuoco, apposto a 90 giorni di stagionatura, di “Prodotto della Montagna”, ben visibili. All’apertura, le forme si sono contraddistinte per il colore della pasta paglierino ambrato, caratteristico del formaggio di alpeggio e per l’occhiatura media, di forma regolare e ben distribuita. La presentazione dei formaggi all’olfatto ha evidenziato odore intenso, di erbe aromatiche di montagna e frutta secca. A descrittori dell’odore si aggiungono quelli aromatici, con note leggermente speziate. Di sapore ben equilibrato tra il dolce, il salato e l’acido, con leggere note di amaro caratteristiche di questi prodotti di montagna, all’assaggio i sette formaggi di malga considerati si sono dimostrati tutti di giusta consistenza, friabilità e solubilità, lasciando la bocca pulita ed invitando al riassaggio.
Il segreto sul vincitore è stato quindi mantenuto fino a pomeriggio inoltrato quando, nella sala della Comunità Montana “Spettabile Reggenza dei 7 Comuni” gremita da oltre cento persone, alla presenza del presidente della Comunità, Giancarlo Bortoli, e del presidente del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini, è stato proclamato il formaggio vincitore: il diploma di Primo Classificato è stato assegnato al prodotto di Malga Larici di Sotto di Lusiana, in Val Formica, gestita da Lorella e Roberto Frigo. A tutti gli altri, è stato consegnato un attestato di partecipazione.
L’Asiago è il primo prodotto a D.O.P. in Italia a contemplare la possibilità, prevista da un decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di aggiungere la dicitura di “Prodotto della Montagna”, a quei formaggi il cui processo di produzione avvenga interamente in territorio montano (600 m s.l.m. per l’arco alpino): possono quindi produrre Asiago “Prodotto della Montagna” le malghe aderenti al sistema di tutela a Denominazione di Origine Protetta ed alcuni caseifici. |
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| Alcuni momenti della manifestazione |
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Prezzi all'ingrosso: la specialita'
casearia tradizionale veneto-trentina a D.O.P. si attende
una ripresa in linea con tutto il lattiero-caseario.
Produttori fiduciosi in un ritorno alla positivita' dopo
anni di difficolta'.
Parla il presidente Roberto Gasparini. |
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Vicenza, 5 luglio 2007
E' all'insegna dell'ottimismo l'analisi del presidente
del Consorzio di Tutela sull'andamento del primo semestre
2007 per il formaggio Asiago: "La produzione del
formaggio Asiago Fresco in lieve diminuzione non ci preoccupa
affatto, poiche' per il nostro formaggio la quantita'
non e' mai stata un problema quanto il prezzo corrisposto
ai produttori", ha sottolineato Roberto Gasparini.
L'Asiago Fresco chiude il primo semestre dell'anno con
un dato complessivo del – 4 % in termini di produzione
e prezzi sostanzialmente stabili rispetto al 2006: "In
questa congiuntura, ci aspettiamo una ripresa del prezzo
del formaggio alla produzione, assolutamente necessaria
dopo le performance degli ultimi anni", ha proseguito
il presidente compulsando le medie dei prezzi all'ingrosso
dell'Asiago Fresco, rilevate dalle Camere di Commercio
di Milano e Vicenza negli ultimi due anni, che indicano
una flessione di oltre 20 centesimi al chilo.
Ad una maggiore disponibilita' di prodotto, ed al conseguente
calo dei prezzi alla produzione negli anni 2004/05, e'
conseguito un gradimento crescente da parte del pubblico:
nel 2006 l'Asiago ha visto gli acquisti domestici in sensibile
crescita per tutte le tipologie di punto vendita, con
impennate rispetto all'anno prima di +11,64 percento negli
ipermercati e +13 percento nei negozi di generi alimentari
di tipo tradizionale (dati Ismea-Nielsen elaborati da
CLAL.it).
Il secondo semestre 2007 si apre dunque all'insegna della
positivita' per i produttori, poiche' la produzione e'
inferiore e tradizionalmente i prezzi corrisposti in questo
periodo dai grandi acquirenti sono migliori, per motivi
stagionali. I primi segnali di una domanda vivace pero'
si avvertono gia' con un paio di mesi d'anticipo. "Indubbiamente,
la situazione di carenza di latte", ha spiegato il
presidente Gasparini, "che si e' manifestata a livello
globale, con la conseguenza di incrementi delle quotazioni
del latte anche nell'ordine di 7-8 centesimi al chilo,
fa sentire qualche effetto. Per l'Asiago, se la domanda
lo sosterra' come finora e' sempre avvenuto da parte dei
nostri sempre piu' affezionati consumatori, e' prevedibile
il recupero dei prezzi all'ingrosso, almeno ai livelli
di due anni fa": una prospettiva tutt'altro che pretenziosa,
dal momento che un incremento del prezzo dell'Asiago alla
fonte di 30 centesimi al chilo di formaggio si tradurrebbe,
per l'allevatore, in circa 3-4 centesimi di euro in piu'
per chilo di latte, meno della meta' dell'aumento con
cui il latte crudo oggi trova sbocco sul mercato alimentare,
che parrebbe finalmente ridare fiato ad un settore prima
in grande sofferenza.
Negli ultimi anni le aziende agricole e gli allevamenti
italiani hanno pagato di tasca propria, con la gran parte
degli allevatori costretti a lavorare al di sotto della
soglia di sostenibilita' economica delle proprie aziende
pur di non chiudere. "Non credo che i consumatori
abbiano di che preoccuparsi", ha concluso il presidente
Gasparini, "poiche' troveranno sicuramente il loro
formaggio Asiago ad un prezzo come sempre accettabile
nel loro negozio di fiducia".
Anche l'Istat conferma la positivita' per l'Asiago: nel
periodo gennaio-marzo 2007, le esportazioni sono aumentate
23,8 percento sul primo trimestre 2006, con un picco del
+61,1 percento verso gli Stati Uniti. |
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Pubblicato su Google Video il filmato
"Il Signor Formaggio" del Consorzio di Tutela:
dieci minuti per capire la piu' grande specialita' casearia
DOP veneto-trentina |
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Vicenza, 3 luglio 2007
E’ stato pubblicato su Google Video il filmato istituzionale
del formaggio Asiago DOP "Il Signor Formaggio",
realizzato dal Consorzio di Tutela per documentare la
storia, le modalita' di produzione sia del Fresco che
dell'Allevo ed i luoghi d'origine della maggiore specialita'
casearia tradizionale veneto-trentina a Denominazione
di Origine Protetta.
"Il filmato istituzionale del Consorzio
va oltre la promozione dell'Asiago: realizzato con estrema
cura e passione, e' un documentario di grande valore sul
nostro formaggio e sulle tecniche di caseificazione che
sono il frutto di una tradizione millenaria", ha
commentato il presidente del Consorzio di Tutela, Roberto
Gasparini.
La diffusione del filmato su Internet, in italiano ed
in inglese attraverso uno dei maggiori siti di video-streaming
del mondo, contribuisce ad aumentare la visibilita' di
uno dei piu' apprezzati prodotti italiani a D.O.P., senza
costi aggiuntivi, in modo quindi completamente gratuito.
Guarda
il video |
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Assemblea Consorzio Provinciale Zootecnico
di Vicenza Latte crudo
alle stelle
Sulla revisione delle quote latte, in esame alla Ue, Tommaso
Mario Abrate, presidente nazionale del settore lattiero-caseario
di Confcooperative-Fedagri, attende la posizione del ministro
per le Politiche Agricole Paolo De Castro
Vicenza, 30 giugno 2007
Se non fosse per il prezzo del latte crudo alla stalla,
che i presenti hanno definito “impazzito”,
la notizia dell’assemblea annuale del Consorzio
Provinciale Zootecnico Lattiero-Caseario di Vicenza, svoltasi
l’altra sera nella storica sede di viale Trento,
sarebbe la partecipazione di un nutrito numero di giovani
allevatori, come non se ne vedevano da tempo: facce nuove,
che promettono bene, per il futuro di un settore, la zootecnia
ed il lattiero caseario, che fa del Vicentino la provincia
più produttiva del Veneto.
Il latte crudo spunta quotazioni da capogiro: quarantuno
centesimi al litro alla stalla contro i trentatre circa
di media nel precedente periodo del mese di giugno. E
la situazione non sembra destinata a risolversi in una
bolla di sapone. Infatti il mercato del latte in polvere,
appannaggio soprattutto dell’industria, sconta una
penuria dovuta da un lato alla siccità, che ha
ridimensionato la produzione del primo fornitore globale,
l’Australia e, dall’altro, alla conversione
delle coltivazioni cerealicole per usi energetici, a scapito
dell’alimentazione delle vacche, “di moda”
nel secondo più grande produttore di latte del
mondo, gli Stati Uniti.
Il contraccolpo, a cascata, ora dà nuovo slancio
al mercato del latte crudo, incluso quello italiano, un
settore che negli ultimi anni aveva scontato gravi diseconomie,
vedendo la redditività delle nostre aziende agricole
calare vertiginosamente. Fino, sembra di poter dire, a
ieri.
Tommaso Mario Abrate, presidente nazionale del settore
Lattiero-Caseario di Confcooperative, ospite d’eccezione
alla riunione, ha messo tuttavia in guardia gli allevatori
dai facili entusiasmi, invitando alla prudenza: le difficoltà
della zootecnia italiana sono un dato oltremodo annoso.
Solo nell’ultimo anno, in provincia, oltre cento
fattorie hanno cessato l’attività. Inoltre
il mercato dei formaggi è ancora ben distante dall’essersi
assestato su posizioni di equilibrio. E’ quindi
necessario procedere con estrema cautela.
Sulla revisione del sistema quote-latte, in discussione
in seno all’Unione Europea, Abrate non ha risparmiato
stoccate al Ministro italiano Paolo De Castro: «Ne
abbiamo parlato una sera a cena e mi è sembrato
favorevole alla loro abolizione», ha detto alla
platea, che pendeva dalle sue labbra per le implicazioni
che il sistema “quote” ha, non solo sul mercato
del latte, ma anche sul valore catastale delle aziende
agricole e sul mercato degli affitti temporanei o delle
cessioni definitive di quote di produzione. «Attendo
di capire se la posizione ufficiale delle Politiche Agricole
sarà favorevole agli allevatori o all’industria
ed ai Paesi del Nord. Piaccia o no, il sistema delle quote,
nonostante gli “irriducibili” dei Cobas-Cospa
ci facciano concorrenza sleale, per noi italiani, che
possiamo produrre solo il 60% del fabbisogno nazionale,
oggi è comunque una garanzia dall’invasione
di latte proveniente dall’estero a prezzi troppo
bassi. Il pericolo di un boom della produzione, come conseguenza
della deregolamentazione, è ben noto anche a chi
ne chiede la revoca, la Germania in primis. I Tedeschi
producono il 240% del proprio fabbisogno e, con la Gran
Bretagna e l’Olanda, chiedono un “atterraggio
morbido”. A mio avviso, per le nostre imprese sarebbe
un male minore: diluito nel tempo, ma comunque negativo».
Parole di apprezzamento sono venute per il sistema della
Dop, in cui l’Italia eccelle con 33 specialità
protette ed in cui Vicenza si contraddistingue per l’Asiago:
non sono delocalizzabili e, con il più deperibile,
ossia il latte fresco (Abrate lo chiama “la 34esima
Dop” - “Infatti hanno cercato di portarcelo
via - Tanzi”), sono la miglior garanzia di tenuta
di un sistema produttivo capace di esprimere eccellenze,
apprezzate e copiate a livello globale, quanto fragile.
All’assemblea, presieduta da Domenico Pojer, hanno
partecipato anche il direttore del Consorzio per la Tutela
del Formaggio Asiago, Antonio Pozzan, e di Confcooperative
Vicenza, Alberto Chiodi. Quella di giovedì sera
è stata l’occasione per la consegna di una
targa di riconoscimento al sig. Severino Dalla Costa,
perito agrario dipedente del Consorzio, appena andato
in pensione, contraddistintosi per aver sempre lavorato
con grande competenza, capacità e spirito di servizio.
A lui, prima di rifocillarsi con un semplice banchetto
di prodotti tipici con formaggio Asiago, Grana Padano,
panini con la Sopressa e vini vicentini a Doc, quando
era ormai notte inoltrata, è stato tributato un
calorosissimo applauso. |
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| Otto malghe partecipano all'iniziativa del
Consorzio di Tutela e della Comunita' Montana dell'Altopiano per la produzione
di formaggio Asiago certificato DOP |
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Vicenza, 14 giugno 2007
Dalle stalle di pianura fino alle malghe situate alle quote piu' elevate,
mano a mano che lo sviluppo della vegetazione spontanea lo consente,
le bovine vanno al pascolo sull'Altopiano di Asiago, quel lussureggiante
serbatoio di biodiversita' che rappresenta, probabilmente, il piu' grande
distretto di monticazione d'Europa. Dunque anche quest'anno, compatibilmente
con le ultime, tardive nevicate, si e' completato l'antico rito dell'alpeggio.
Per il formaggio Asiago, specialita' casearia a Denominazione di Origine
Protetta, il 2007 e' un anno particolarmente importante, perche' vede
aumentare ad otto il numero di malghe altipianesi aderenti al progetto
di marchiatura del formaggio. Questo sara' inoltre l'anno in cui si potra'
iniziare a degustare il formaggio Asiago d'Allevo Vecchio di malga "Prodotto
della Montagna", realizzato l'estate scorsa secondo le nuove regole
inserite nel disciplinare DOP. Ancor oggi, l'alpeggio sull'Altopiano
fornisce quantita' limitate di latte ma formaggi di qualita' eccezionale.
Sulle montagne dell'Altopiano, infatti, il carico di bestiame, con la
conseguente produzione lattiera, e' oggetto da sempre di regolamentazioni
pubbliche molto severe, che ne impediscono l'aumento. Queste limitazioni
derivano dalle caratteristiche morfologiche e botaniche della zona, che
e' disseminata di doline ed inghiottitoi, ha un terreno calcareo ed estremamente
permeabile e rappresenta un'area di ricarica dell'acquifero che alimenta
buona parte della pianura veneta: l'aumento del bestiame nell'Altopiano
provocherebbe un diradamento incontrollato della vegetazione ed un'eccedenza
di immissioni di azoto organico rispetto alla capacita' naturale di assorbimento
del terreno, ad opera della vegetazione. Esiste percio' l'assoluta necessita'
di non soggiogare ad alcun interesse particolare l'ecosistema, tanto
lussureggiante quanto vulnerabile sotto il profilo idrogeologico ed ambientale.
E' evidente come la produzione casearia altopianese, testimonianza di
tradizioni antichissime e fonte di prodotti straordinari, contribuisca
quindi in modo significativo al mantenimento del delicato equilibro naturale
del territorio.
La menzione aggiuntiva di "Prodotto della montagna", impressa
sul bordo del formaggio una volta per ogni forma di Asiago, e' un'ulteriore
garanzia al consumatore per l'identificazione del prodotto, che gia'
prevede per tutti severe norme di alimentazione delle mucche e un rigido
sistema di tracciabilita' dell'intera filiera del formaggio. Mediante
quest'iniziativa, il Consorzio di Tutela e la Comunita' Montana "Spettabile
Reggenza dei 7 Comuni" intendono contribuire al mantenimento in
vita di un'attivita' tanto difficile quanto affascinante e preziosa,
come la conduzione delle malghe. Il Consorzio di Tutela vigila costantemente
sulle fasi produttive, controlla, certifica e garantisce le forme marchiate,
tracciando tutta la filiera dalla mungitura fino al consumatore finale.
L'Asiago delle malghe aderenti all'iniziativa viene anche marchiato a
fuoco e vi viene apposta sul piatto una speciale "pelure" di
carta riso, recante la denominazione ed il logo della DOP, la scritta "Malga" seguita
dal nome della malga di produzione e dal logo della Comunita' Montana "Spettabile
Reggenza dei 7 Comuni". Grazie all'adozione di queste nuove misure,
il Consorzio ha notevolmente aumentato il livello di informazione e di
sicurezza per il consumatore acquirente di Asiago, tanto presso i punti
di vendita al pubblico, direttamente in montagna, che lungo tutta la
catena di distribuzione.
"Il nostro ringraziamento - ha detto il presidente del Consorzio
per la Tutela del Formaggio Asiago, Roberto Gasparini - va alla Comunita'
Montana dell’Altopiano, 'Spettabile Reggenza dei 7 Comuni', per
essersi fatta interprete con le malghe del territorio della necessita'
di elevare al massimo la tutela del prodotto, a maggior garanzia dei
consumatori e dei produttori stessi". Il sig. Gasparini ha concluso
evidenziando come "La certificazione DOP e' in grado di tutelare
e valorizzare anche le produzioni tradizionali piu' piccole e di difenderle
di piu' e meglio di chi, animato magari dalle migliori intenzioni, affollando
il panorama commerciale e della comunicazione con marchi e sigle di dubbia
origine e riconoscibilita', altro non conclude che confondere le acque
e disorientare il consumatore, a danno di chi produce il formaggio rispettando
delle regole".
"Siamo a fianco del Consorzio Tutela Formaggio Asiago e crediamo
che l'Asiago di malga trovi la sua collocazione migliore nella tutela
derivante dalla Denominazione di Origine Protetta", gli ha fatto
eco il presidente della Comunita' Montana "Spettabile Reggenza dei
7 Comuni", Giancarlo Bortoli. "Vogliamo riconoscere al Consorzio
la capacita' di ascolto e di risposta prestata alle produzioni piu' piccole,
come quelle di malga, che ha permesso di rinnovare una collaborazione
leale e costante che ci auguriamo si possa estendere ad un numero sempre
maggiore di alpeggi".
La stagione della monticazione
Tradizione vuole che ogni anno sull'Altopiano l'epoca del "carico" delle
malghe vada dal 1° giugno al 21 settembre. Queste date non costituiscono
un vincolo tassativo. L'unico vero limite per l'attivita' di alpeggio
e' dettato, piu' che dal calendario, dall'andamento meteorologico. A
queste altitudini, mentre altrove la primavera comincia a donare al fieno
uno sviluppo vegetativo sempre piu' rigoglioso, bufere di neve e freddo
possono ancora essere all'ordine del giorno. Naturalmente, le malghe
alle quote piu' elevate possono essere caricate solo piu' tardi rispetto
ad altre.
Il formaggio fonte di linguaggio
La monticazione, o "carico della malga", e' per queste montagne
un'usanza talmente antica che il tempo e' riuscito a celarne agli uomini
le origini. Perfino l'etimologia della parola italiana "malga",
per esempio, viene fatta risalire a una lingua "prelatina" o "paleoeuropea" (De
Mauro 2000 e Devoto-Oli 1995, rispettivamente).
Giova ricordare che la malga non e' solo l'edificio dove si producono
il formaggio e gli altri latticini freschi. Essa infatti e' costituita
dall'insieme di pascoli, boschi, pozze, ruscelli e dalla fauna che li
popola, inclusi gli animali allevati e quelli selvatici. La malga quindi
e' una vera e propria cellula vitale dell'ecosistema globale. Tuttora
essa, sull'Altopiano di Asiago, non puo' essere oggetto di proprieta'
privata (salvo poche eccezioni). Sulla scorta di antiche usanze, o usi
civici, la malga altopianese appartiene in forma collettiva alle genti
che popolano l'Altopiano, viene gestita dall'Amministrazione pubblica
locale - solitamente il Comune - ed e' condotta dagli allevatori assegnatari
in base ad un'asta pubblica indetta periodicamente. L'ordinamento italiano
accetta questo tipo di consuetidini preesistenti tra le fonti di diritto.
Asiago DOP: le malghe produttrici
1. Malga Camporossignolo (Lusiana - Az. Agr. F.lli Nicolin); 2. Malga
II Lotto Marcesina (Enego - Az. Agr. L. Tognon); 3. Malga I Lotto Valmaron
(Enego - Az. Agr. A. e P. Dalla Palma); 4. Malga Verde (Conco - Az.
Agr. M. Cortese); 5. Malga Pusterle (Roana - Az. Agr. S. Basso); 6.
Malga Larici (Lusiana - Az. Agr. R. Frigo); 7. Malga Porta Manazzo
(Asiago - Az. Agr. A. Rodeghiero); 8. Malga Mazze Superiori (Lugo Vic.no
- Az. Agr. "La Vecchia Fattoria").
Un pascolo chiamato Altopiano
Il legame del territorio altipianese con l'allevamento e la produzione
casearia, di carne e di lana, e' convalidato perfino dalla geografia
di questi luoghi. Per esempio, l'intitolazione della chiesa di Canove
di Roana a San Marco non e', come potrebbe sembrare a prima vista,
un tributo al Santo patrono di Venezia. Essa infatti e' testimoniata
in documenti del 1378, precedenti quindi rispetto alla "spontanea
dedizione" alla Serenissima Repubblica di Venezia, in segno di
amicizia e di riconoscimento, "mai di sottomissione", deliberato
dall'assemblea dei capofamiglia della Spettabile Reggenza dei 7 Comuni,
organo di autogoverno delle genti altipianesi, che porta la data del
20 febbraio 1405.
San Marco di Canove di Roana
Dedicare a San Marco il campanile del primo paese di passaggio tra la
pianura e l'Altopiano e' quindi testimonianza della fervida fede dei
pastori che vi sopraggiungevano dalle quote piu' basse, per pascolarvi
le greggi. Ogni anno costoro dovevano avere tassativamente abbandonato
i terreni di pianura, che dovevano essere lasciati liberi per le coltivazioni,
entro il 25 aprile, giorno appunto di San Marco.
San Matteo, patrono di Asiago (e della Finanza)
Anche un altro Santo, il Matteo protettore dei daziari e della Guardia
di Finanza, e' testimone di questa tradizione. In questo giorno (21 settembre)
ad Asiago si teneva, nel pianoro bonificato dove oggi sorge il Municipio,
il mercato in cui i malghesi di ritorno dall'alpeggio acquistavano attrezzi
agricoli e farina, vino e vestiario e vendevano il proprio formaggio
di malga. Proprio a questo antico mercato, che ancora oggi si rinnova,
ogni anno, nella tradizionale Fiera di San Matteo, Asiago deve il fatto
che il santo e' anche il patrono del paese. |
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Aumentata nel 2006 la produzione di stagionato,
cala il fresco. Bene la promozione negli Usa
L’Asiago ritorna ad Asiago. Cresce sull’Altopiano la produzione di
uno dei formaggi più apprezzati |
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Il Giornale di Vicenza giovedì 26
aprile 2007, economia pag. 7
Asiago. Aumenta la produzione di Asiago stagionato (circa 300 mila forme,
+1,2%), diminuisce di poco quella dell’Asiago Fresco (circa 1.450.000
forme, -0,9%) e calano i prezzi di collocamento della specialità casearia
Dop veneto-trentina. Nonostante il calo della redditività economica
sia un fenomeno generalizzato, le produzioni oggetto di tutela continuano
a offrire maggiori garanzie: lo sta a dimostrare l’aumento dei
produttori di formaggio Asiago, con quattro nuovi soci del Consorzio
nel 2006.
È questo lo spaccato dell’anno appena trascorso, emerso
dalla lettura della relazione del Consiglio di amministrazione del Consorzio
di tutela all’assemblea dei soci, una riunione che si è contraddistinta
per una serie di primati significativi: ha avuto luogo nella sala del
municipio di Asiago; ha registrato la ripresa della produzione di Asiago
in ben sette malghe dell’Altopiano; ha sancito il successo della
campagna radiofonica consortile,firmata nei mesi
scorsi da Studio Cattaneo di Vicenza, sull’Asiago
Stagionato, di cui si registra ora una domanda stabile proveniente anche
dalle regioni del Centro-Sud Italia. Tra le attività svolte dal
Consorzio nell’anno passato, accanto alla tutela della denominazione
ed alla ispezioni lungo tutta la filiera di produzione, dalle stalle
di mungitura ai punti di vendita, l’attivazione di un progetto
integrato di filiera dell’Asiago per l’accesso, con la massima
priorità, ai fondi del Piano di sviluppo rurale della Regione
Veneto.
All’assemblea, hanno portato il saluto il Sindaco di Asiago, Andrea
Gios, ed il presidente della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Giancarlo
Bortoli, che hanno apprezzato il particolare impegno per collegare il
prodotto al suo territorio di origine. È stata evidenziata la
riuscita dell’attività promozionale del Consorzio negli
Stati Uniti, cui è corrisposto un aumento dell’export del
23,5 % rispetto al 2005.
È stata annunciata un’analoga campagna in Svizzera, insieme
con lo Speck ed i vini dell’Alto-Adige, volta a mantenere vivo
l’apprezzamento per l’Asiago: la Confederazione elvetica
rimane infatti il primo Paese importatore di formaggio Asiago, assorbendo
circa il 3% della produzione totale. |
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| La specialita' tradizionale DOP veneto-trentina
ha i requisiti di alimento "nutraceutico": la notizia arriva
da Vicenza, dal Corso di Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti |
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Vicenza, 24 aprile 2007
Dai trenta ai centoventi grammi di formaggio Asiago ogni giorno, inseriti
in una dieta bilanciata, ricca di alimenti freschi e naturali, sostituiscono
alla perfezione bustine proteiche, barrette caloriche, compresse vitaminiche
ed integratori vari: sono questi, in grande sintesi, i risultati a cui
sono pervenuti i ricercatori del Corso di Laurea in Sicurezza Igienico-Sanitaria
degli Alimenti della FacoltA' di Medicina Veterinaria dell'Universita'
di Padova, la cui sede didattica si trova a Vicenza. Particolare attenzione
e' stata dedicata dal gruppo di studio al fenomeno di segmentazione della
caseina, la principale proteina del latte, in frammenti piu' piccoli: composti
da 3-4 amminoacidi e, quindi, immediatamente assorbibili dall'organismo.
Il processo che porta a spezzare la complessa catena proteica della caseina
in parti piu' semplici e piu' facilmente assimilabili, ha luogo ad opera
dei fermenti lattici presenti in ogni forma di formaggio e provenienti
dall'ambiente e dal latte-innesto, come avviene nel processo di produzione
e stagionatura consolidatosi nella moderna prassi casearia.
Il formaggio Asiago stagionato, noto anche come "d’Allevo",
e' quindi "capace di contribuire per oltre il 50 percento al fabbisogno
proteico giornaliero, con un apporto di proteine di elevato valore biologico".
Lo spiega il prof. Enrico Novelli, direttore del Corso di Laurea in Sicurezza
Igienico-Sanitaria degli Alimenti di Vicenza: "La stagionatura di
questo formaggio - prosegue - condotta nel rispetto della tradizione, determina
nel corso dei mesi un'intensa digestione delle proteine, con la formazione
di composti azotati altamente digeribili, quali amminoacidi ed oligopeptidi".
La Fondazione Studi Universitari di Vicenza sta lavorando alla comprensione
delle dinamiche della proteolisi nel formaggio Asiago, soprattutto per
verificare la modalita' di formazione di composti biochimicamente attivi
(biopeptidi) prontamente assorbibili a livello intestinale e "dotati
di proprieta' terapeutiche e piu' in generale nutraceutiche", oggi
oggetto di grande attenzione da parte del mondo scientifico. "I primi
risultati ottenuti sono molto interessanti - conclude il prof. Novelli
- perche' dimostrano non solo che il formaggio Asiago possiede componenti
azotate di significato nutraceutico, ma anche perche' e' stato posto in
evidenza che il processo di stagionatura svolge sulla componente proteica
un'azione digestiva che potrebbe risultare un elemento di caratterizzazione
della tipicita' stessa del formaggio".
In riferimento all'attivita' biologica e terapeutica, i biopeptidi si distinguono
in particolare per i potenziali effetti sulla sfera neurovegetativa, per
le proprieta' anti-ipertensiva, immunostimolante ed antimicrobica, che
vanno ad aggiungersi ad altre favorevoli azioni quali un aumento dell'assorbimento
degli elementi minerali e un piu' rapido recupero muscolare a seguito di
intensi sforzi fisici.
All'attivita' di ricerca sul formaggio Asiago collaborano la dott.ssa Stefania
Balzan del Dipartimento di Sanita' Pubblica, Patologia Comparata ed Igiene
Veterinara e il dott. Severino Segato, del Dipartimento di Scienze Animali,
entrambi ricercatori all'Universita' degli Studi di Padova, attivi nella
sede vicentina.
"Che l'Asiago, nella sua squisita semplicita', fosse un alimento eccezionale
si sapeva. Apprendiamo oggi con entusiasmo che Madre Natura e la millenaria
tradizione casearia dell'Altopiano tra Vicenza e Trento, forniscono al nostro
formaggio un corredo di principi nutritivi tali da farne un alimento dalle
caratteristiche difficili da riscontrare anche nei piu' sofisticati prodotti
di ingegneria alimentare, che in commercio troviamo solitamente a caro prezzo",
ha commentato il direttore del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago,
dott. Antonio Pozzan.
Appresi i risultati delle ricerche in corso sul formaggio Asiago, il presidente
del Consorzio di Tutela, Roberto Gasparini, ha espresso al pool del Corso
di Sicurezza Igienico-Sanitaria degli Alimenti guidato dal prof. Novelli
il plauso per il lavoro svolto ed i risultati sin qui ottenuti, esprimendo
a nome del Consorzio il pieno sostegno al prosieguo dell'attività di
ricerca sull'Asiago.
CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI
DELL’ASIAGO STAGIONATO
Per gli sportivi
Un alto apporto proteico (in media 28 percento) correlato ad un buon
contenuto in umidita' (34 percento in media) che con la stagionatura
diminuisce rapidamente arrivando intorno al 30 percento per il formaggio
vecchio, cioe' con 12 mesi di eta' sta a significare alta digeribilita'.
Durante la stagionatura le proteine nobili del latte si suddividono negli
amminoacidi semplici che le compongono; si verifica quindi una specie
di "predigestione" delle proteine e questo fenomeno rende il
formaggio stagionato molto digeribile, facilmente assimilabile e quindi
adatto agli sportivi, in particolare per quelli che fanno sforzi prolungati
nel tempo: fondisti, ciclisti, alpinisti, ecc.
Per i ragazzi
Una merenda sana con pane e formaggio Asiago e' quanto di meglio, perche'
oltre a fornire l’energia necessaria per le attivita' fisiche
dei nostri figli, fornisce anche la giusta quantita' giornaliera di
Calcio (900 mgr/100gr). Questo minerale e' indispensabile per far raggiungere
allo scheletro la massima densita' ossea possibile e quindi ridurre
al minimo la fragilita' ossea (osteoporosi), anche nella terza eta'.
Il Calcio e' poi associato al Fosforo, altro minerale legato alla caseina
(principale proteina del formaggio), che rende piu' assorbibile e utilizzabile
dal corpo umano il Calcio stesso.
Per tutti
Il formaggio Asiago stagionato presenta un contenuto naturale apprezzabile
di vitamine A, B ed E; tutte estremamente importanti per un'alimentazione
sana e corretta.
In ogni tipo di Asiago d'Allevo si osserva la progressiva riduzione del
lattosio (zucchero del latte), metabolizzato dall'attività dei
fermenti lattici, condizione questa che rende l'Asiago stagionato utilizzabile
anche da coloro che soffrono di tale intolleranza.
L'utilizzo, due, tre volte alla settimana, del formaggio Asiago come "piatto
importante", in alternativa cioe' a carne e pesce, accompagnato
da un'insalata ricca e colorata, si inserisce a pieno titolo in una dieta
sana ed equilibrata. |
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| Inviato il primo numero: notizie, curiosita'
ed approfondimenti |
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Vicenza, 23 febbraio 2007
E' uscita la prima newsletter del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago. Il notiziario
in formato elettronico, agile e veloce, e' stato inviato via posta elettronica
a una base di 2.600 indirizzi, costituita in maggioranza da alimentaristi.
Dopo il recente certosino aggiornamento del sito Internet, www.asiagocheese.it,
il Formaggio Asiago completa la propria attivita' di comunicazione a tutto
campo con uno strumento di informazione ed aggiornamento su tutte le ultime
novita': nel primo numero ad esempio si da' conto del felice gemellaggio tra
il Formaggio Asiago e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, altra illustre
specialita' a Denominazione di Origine Protetta italiana, della campagna promozionale
svolta in autunno e dei corsi di aggiornamento per dettaglianti e ristoratori.
La newsletter, che avra' cadenza quadrimestrale, potra' essere inviata a chiunque
ne faccia richiesta, inclusi i consumatori, inviando un messaggio alla segreteria
del Consorzio di Tutela, all'indirizzo asiago@asiagocheese.it.
"La newsletter completa le attivita' di informazione e promozione svolte
dal Consorzio con un notiziario elettronico diretto ed immediato: nell'era dell'iPod
e dei videotelefoni anche il formaggio si deve mantenere al passo coi tempi",
spiega Antonio Pozzan, direttore del Consorzio. "La posta elettronica sara'
sempre più uno strumento di dialogo: il consumatore che avrà dubbi
o domande, potrà contattare il Consorzio, sarà nostra cura rispondere
in maniera puntuale e dettagliata". |
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Vicenza - Bolzano, 3 novembre 2006
Prosegue con successo la campagna cui i Consorzi di Tutela del Formaggio Asiago
e dello Speck Alto-Adige hanno dato vita per promuovere negli Stati Uniti d'America
le due grandi specialita' alimentari tradizionali del Nord Italia. A dieci
mesi dal "matrimonio" ed a sei dal "viaggio di nozze" a
New York, con un pranzo per la stampa americana al Ristorante da Felidia, nei
giorni scorsi i due consorzi hanno ospitato Dave Eckert, autore e conduttore
del programma Tv "Culinary Travels", guidandolo alla scoperta dei
luoghi da cui originano Asiago e Speck Alto-Adige.
All'Asiago e allo Speck Alto-Adige sara' dedicata quindi una puntata intera della
prossima serie dello show, in onda in primavera 2007 sulle duecento emittenti
USA affiliate alla Tv pubblica PBS - Public Broadcasting Service, sulle piattaforme
di Tv via satellite DirecTv e Dish Network ed infine sui monitor installati a
bordo degli aerei di Delta, U.S. Air e Northwest Airlines.
L'iniziativa ha riunito in Alto-Adige e sull'Altopiano di Asiago, oltre alla
troupe di Eckert, anche Margaret Cicogna, responsabile acquisti di uno dei maggiori
importatori di specialita' alimentari degli Stati Uniti, e Lou Di Palo, esponente
di quarta generazione di una famiglia di emigranti, titolare di un rinomato negozio
di latticini e salumi italiani a Little Italy (New York), fondato dal bisnonno.
Gli ospiti americani e Dave Eckert hanno condotto, a favore delle telecamere,
una degustazione di formaggio Asiago fresco, vecchio e stravecchio e di Speck
Alto-Adige. Lou Di Palo, gastronomo di grande competenza e molto conosciuto sui
media americani, ha suggerito alcuni abbinamenti con marmellate e mieli ed ovviamente
con vini veneti ed altoatesini.
Al Ristorante "Ai Mulini" del Gaarten Hotelbenessere di Gallio (Altopiano
di Asiago), lo chef Alessandro Lobbia ha proposto un menu' di Asiago e Speck
Alto-Adige, a partire da una gustosa insalata di carpaccio di Speck Alto-Adige
e Asiago Stravecchio con gallinella, porcini freschi e noci, passando quindi
a un risotto al rosmarino mantecato con Asiago Fresco e julienne croccante di
Speck Alto-Adige, fino a un filetto di bue gratinato all'Asiago Mezzano con crema
di porcini e tartufo, cui sono stati abbinati vini di Breganze della cantina
Maculan.
Al termine dell'incontro, il presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio
Asiago, Roberto Gasparini, e Gabriele Vettori del Consorzio Tutela Speck Alto-Adige
hanno ringraziato i giornalisti e gli esperti americani per la visita, sottolineando
l'importanza dell'impegno da loro dedicato alla diffusione della conoscenza dei
prodotti alimentari tradizionali autentici, elemento essenziale per i consumatori,
nel momento della scelta, per distinguerli dalle imitazioni. "Siamo certi",
hanno sottolineato entrambi, "che quest'operazione promozionale congiunta
fra Asiago e Speck Alto-Adige, rivolta al mercato USA, abbia le carte in regola
per dimostrarsi vincente, essendo articolata su tre anni e riguardando anche
la parte commerciale: uno strumento prezioso, quindi, per far conoscere i nostri
prodotti in un mercato ricettivo ed attento alla qualita' dei cibi come quello
nordamericano".
"Confidiamo", ha concluso il presidente Gasparini, "che una volta
assaggiato l'Asiago e lo Speck Alto-Adige, i consumatori americani non si accontenteranno
piu' dei prodotti pirata che sono presenti sul loro mercato".
La campagna promozionale congiunta del Formaggio Asiago DOP e dello Speck Alto-Adige
IGP negli Stati Uniti e' sostenuta dai rispettivi Consorzi di Tutela, da AGEA
(Agenzia per le erogazioni in agricoltura) e dall'Unione Europea. |
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| Il concorso, realizzato dall’Associazione
Produttori Latte del Veneto con il patrocinio della Regione e dei Consorzi
di Tutela, si è tenuto a Longarone. |
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Vicenza, 19 ottobre 2006
Si è svolto a Longarone, nell'ambito della fiera
Sapori Italiani; Caseus Veneti,
concorso per eleggere i migliori formaggi tipici della
tradizione casearia del Veneto. La gara ha riservato
al formaggio Asiago DOP, uno dei vanti internazionali
della tradizione casearia italiana, tre categorie: il
Fresco, il Vecchio e lo Stravecchio. È stato premiato
il prodotto di quattro soci storici del Consorzio di Tutela:
il Caseificio Pennar di Asiago, la Latterie Vicentine
di Schio, la Lattebusche di Sandrigo e la Latterie Trevigiane
di Vedelago.
Latterie Vicentine si aggiudica due medaglie d’'oro
nelle due categorie riservate agli Asiaghi Stagionati:
il Vecchio (da sei a oltre dieci mesi) e lo Stravecchio,
mentre il Caseificio Pennar di Asiago aggiunge al suo
medagliere il nuovo primato conquistato con l’'Asiago
Fresco; seguono Lattebusche e Latterie Vicentine. Secondi
e terzi classificati, nella categoria Asiago d’Allevo
Stravecchio, sono risultati rispettivamente Latterie Trevigiane
e il Caseificio Pennar. Nella categoria Asiago d’'Allevo
Vecchio il secondo posto è spettato a Lattebusche
- stabilimento di Sandrigo, mentre il terzo è stato
aggiudicato ex-æquo a Latterie Trevigiane e, ancora
una volta, al Caseificio Pennar.
I centosettanta formaggi partecipanti al Caseus Veneti
sono stati giudicati da una commissione esaminatrice di
esperti dell’'Istituto per la Qualità di
Thiene di Veneto Agricoltura, presso il quale è
in funzione un importante laboratorio di Analisi Sensoriale.
La seconda edizione della competizione tra i prodotti
di vari caseifici del Veneto è stata organizzata
dall’A.Pro.La.V., Associazione Produttori di Latte
del Veneto, con il patrocinio della Regione e dei Consorzi
di Tutela dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta
della regione. |
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| Il Consorzio di Tutela prosegue l’attività di
promozione all’estero
e di supporto all’esportazione. Dagli USA in arrivo una troupe TV |
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Vicenza, 1 agosto 2006
Si è conclusa
con successo la presentazione del Formaggio Asiago al salone “Summer
Fancy Food” di New York. La fiera, dedicata
agli operatori professionali della filiera alimentare e rivolta in particolare
al mercato Usa, ha raccolto il meglio delle produzioni agroalimentari
di tutto il mondo. Il formaggio Asiago a Denominazione di Origine Protetta,
prodotto solo con latte veneto e trentino certificato, è stato
presentato in uno stand allestito in collaborazione con lo Speck Alto-Adige
Igp, dove i maggiori produttori e relativi importatori per il Nord America,
hanno incontrato i grandi distributori locali ed i buyer indipendenti
interessati al prodotto tipico italiano.
L’Asiago Dop, conosciuto in tutta Italia e famoso nella zona di
origine come formaggio squisito le cui radici storiche risalgono a data
immemorabile, negli Stati Uniti è una novità bella e buona:
il Consorzio di Tutela continua pertanto ad alzare il profilo dell’attività promozionale
nel mercato nordamericano, iniziata ufficialmente nella scorsa primavera
con promozioni nei punti vendita e finanziata in parte anche dall’Unione
Europea e dall’Agea.
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago raggruppa produttori e stagionatori
di Asiago Dop e, con questa campagna sia promozionale che commerciale,
persegue un obiettivo strategico duplice: sottrarre fette di mercato
a formaggi prodotti negli stessi Usa con l’utilizzo improprio della
denominazione “Asiago”, e restituire fiducia ai produttori
della filiera del formaggio Asiago autentico, a cominciare dagli agricoltori
ed allevatori della zona di origine, grazie a una qualità migliore
e a una politica di prezzi competitiva. I produttori e stagionatori presenti
sono stati Agriform, Latterie Trevigiane, Caseificio Sociale di Pinzolo-Fiavè e
Casearia |
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| Rinnovato anche il Consiglio
di Amministrazione per il triennio 2006/08 |
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Vicenza,
8 maggio 2006
L'assemblea dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio
Asiago, riunita nei giorni scorsi presso la sede di Veneto
Agricoltura a Thiene, ha votato il consiglio di amministrazione
per i prossimi tre anni. Sono risultati eletti, nella
categoria produttori, Gilberto Bertinazzo, del Caseificio
Sociale San Vito di Povolaro; Antonio Bortoli, di Lattebusche
di Sandrigo; Livio Comberlato, della Latteria Sant'Antonio
di Villaverla; Antonio Dal Maso, della Latteria Sociale
di Montebello Vicentino; Mario Dalla Riva, della Latteria
Soligo di Breganze; Roberto Gasparini, delle Latterie
Vicentine di Schio; Antonio Padrin, del Caseificio Casona
di Pozzoleone; Fiorenzo Rigoni, del Caseificio Pennar
di Asiago; Paolo Cavasin, delle Latterie Trevigiane di
Treviso e Giorgio Gosetti, del Caseificio Sociale Pinzolo
Fiave' di Trento, mentre tra gli stagionatori e' stato
nominato Gabriele Apolloni, della ditta Apolloni S.p.A.
di Carre'.
Il presidente uscente, avv. Giuseppe Paiusco, ha confermato
la propria non disponibilita' a un quarto mandato. Settantotto
anni, presidente della Centrale del Latte di Vicenza dal
'65 al '77, l'avv. Paiusco ha letto la relazione morale
sull'attivita' svolta dal Consorzio di Tutela nel corso
dell'anno 2005, spiegando di aver trovato nel 1998 una
struttura solida ed efficiente e di lasciarne una altrettanto
qualificata e dinamica. |
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Lo scorso anno il comparto
zootecnico si e' dovuto confrontare con la crisi legata
agli allarmi sull'influenza aviaria, che ha determinato
il crollo del prezzo del pollame. Nello stesso anno gli
allevamenti bovini in Veneto hanno segnato una contrazione
di numero ma un aumento del latte prodotto: molti allevatori
hanno saturato infatti le quote a loro disposizione, tuttavia
i risultati sono apparsi poco favorevoli, perche' la tendenza
del prezzo e' stata al ribasso a causa della forte concorrenza
del latte europeo. I prezzi dei prodotti agricoli sono
calati alla fonte mediamente del 4,9%, mentre i costi
di produzione sono aumentati notevolmente, soprattutto
quelli per l'energia. Piu' in generale, continua a preoccupare
la forbice tra i prezzi praticati dalla produzione e quelli
al consumo: non si chiude ma tende sempre piu' ad aprirsi
poiche', all'opposto, i prezzi al dettaglio hanno continuato
a salire.
La crisi economica non fa prevedere svolte in tempi brevi
e la spesa delle famiglie per i consumi alimentari tende
a diventare marginale, perche' la propensione all'acquisto
da parte dei consumatori sembra essere indirizzata verso
generi alimentari a basso prezzo, anche attraverso sconti
e offerte speciali, pur di conservare un alto livello
del tenore di vita quanto a spese voluttuarie, come viaggi
e prodotti di elettronica. In questo contesto, l'Asiago,
quarto formaggio vaccino DOP in Italia, si e' difeso meglio
di altri: la produzione di Asiago fresco ha continuato
ad aumentare, compensando la lieve flessione fatta registrare
dall'Allevo; i prezzi all'ingrosso del formaggio Asiago
sono calati mediamente del 3%, meno quindi della media
dei prodotti agricoli e di molti altri formaggi.
"Le somme disponibili per la promozione sono state
come sempre limitate", ha ricordato l’avv.
Paiusco, "ma il Consorzio ha saputo organizzare campagne
promozionali e informative che ci vengono invidiate".
Il presidente uscente ha precisato che "Il Consorzio
Tutela Asiago svolge, nel controllo del prodotto, un servizio
di pubblica utilita', delegato dal Mipaf. Il latte e il
formaggio sono il primo alimento di una comunita' e l'Asiago
e' il primo formaggio del Veneto: in particolare in provincia
di Vicenza esso e' una grande ricchezza per il mondo dell'agricoltura
ed alimentare. E' un bel Consorzio, molto affiatato e
unito; la serieta' del lavoro dei produttori e dell'attivita'
di tutela", ha concluso l'avv. Paiusco, "esiste
ed e' ben documentata".
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, nella riunione
di insediamento ha nominato presidente e vicepresidente,
rispettivamente Roberto Gasparini e Paolo Cavasin.
Il nuovo presidente ha commentato: "I consiglieri
hanno ritenuto di cambiare impostazione rispetto al passato;
i presidenti precedenti, Zuech, Bettini e Paiusco, cui
il consorzio riconosce gratitudine, sono sempre stati
delegati dei produttori. All'elezione di un addetto ai
lavori e' legata l'esigenza, avvertita dai produttori
all'unanimità, di partecipare direttamente alla
gestione consortile. Il Consiglio di Amministrazione del
Consorzio nominato dall'assemblea del 22 aprile e' particolarmente
qualificato, con la rappresentanza di quasi il 70% della
produzione di Asiago. Assumo la responsabilita' della
presidenza del Consorzio di Tutela conscio dell'importanza
economica e sociale che questo formaggio ha per la nostra
area, poiche' circa meta' del latte prodotto a Vicenza
viene destinato a Asiago", ha proseguito il presidente
Gasparini. "L'impegno", ha concluso, "e'
quello di valorizzare il piu' possibile il prodotto, affinche'
possa dare soddisfazione adeguata ai produttori di formaggio
e di latte". |
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Asiago, 21 maggio 2006
Gemellaggio tra il Formaggio Asiago DOP e l'Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena DOP.
Il prestigioso abbinamento sara' presentato sull'Altopiano
di Asiago dal Consorzio Produttori di Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena e dal Consorzio Tutela Formaggio
Asiago. |
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Vicenza, 16 marzo 2006
Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha presentato ai
soci e alle autorità la sintesi dell’attività
svolta a garanzia di produttori e consumatori nell’anno
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